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Torino Città del Cinema / Enciclopedia del Cinema in Piemonte

News - 12.03.2006 indietro
Stefano Rulli a Torino per "Un silenzio particolare"

Nell'ambito del 56° anno di programmazione del C.I.S. (Cineforum
dell'Istituto Sociale)

(Corso Siracusa, 10 Torino - tel. 011 357835)

in collaborazione con l'Associazione Museo Nazionale del Cinema

e con "dietro la cinepresa - percorsi sui mestieri del cinema" - DAMS di
Torino


giovedì 16 marzo 2006 ore 21:00

proiezione di "Un silenzio particolare" (2004) di Stefano Rulli.

L'autore sarà presente in sala


IL FILM

regia e sceneggiatura: Stefano Rulli

interpreti: Matteo Rulli, Stefano Rulli, Clara Sereni, Giorgio Arlorio, Luca
Arlorio, Monica Barranco, Nicolas Barranco, Paolo Becattini.

fotografia: Ugo Agliardi

montaggio: Clelio Benevento, Lorenzo Macioce

musiche: Carlo Siliotto

suono: Valeria Adilardi

produzione: Paneikon

distribuzione: Sacher

durata: 75'


SINOSSI

La storia di Matteo, un ventenne dallo sguardo attraversato da mille ombre,
e del suo difficile rapporto con la natura e con gli altri, all'interno di
una casa famiglia, "La città del sole", costituita dai suoi genitori,
Stefano Rulli e Clara Sereni, per aiutare l'inserimento di ragazzi colpiti
da ogni specie di diversità.

"La vita mi ha costretto a conoscere dall'interno la terribile emarginazione
di uomini con problemi psichici, essendo genitore di un ragazzo con questo
tipo di difficoltà. Assieme a mia moglie, Clara Sereni, abbiamo scelto di
affrontare la cosa non accusando moralisticamente gli altri, ma dando loro
la possibilità di conoscere più da vicino la condizione del malato di mente
e di chi vive con lui. Sprazzi di vita personale balenano qui e là nei
personaggi e nei dialoghi dei film da me scritti. Ma c'è voluto un lungo
viaggio per poter accettare di portare sullo schermo me stesso, Clara e mio
figlio Matteo."
"Consentire che si raccontasse per immagini una piccola utopia concreta, che
è insieme quella de "La città del sole" e quella della capacità di Matteo di
imparare a vivere, è stata per così dire obbligata: perché la memoria non si
cancelli, e le parole non si disperdano nel vento."

Stefano Rulli


IL REGISTA

Stefano Rulli è nato a Roma nel 1949. Laureato in lettere con una tesi su
"Neorealismo e critica cinematografica", nel 1974 organizza per la Mostra
del Nuovo Cinema di Pesaro il convegno sul neorealismo. In questo periodo
pubblica "Polansky" (Nuova Italia, Castoro, l975) e collabora alle riviste
"Ombre Rosse", "Scena", "Quaderni piacentini", "Essai", "Cinemasessanta".
Nel 1975, assieme a Marco Bellocchio, Silvano Agosti e Sandro Petraglia,
realizza il film-documento "Nessuno o tutti", da cui verrà tratta una
versione per le sale dal titolo "Matti da slegare". Con lo stesso collettivo
realizza nel 1977 un'inchiesta in cinque puntate sul cinema come mito: "La
macchina cinema". Di questi anni le prime sceneggiature: collabora come
sceneggiatore e aiuto regista a "Nel più alto dei cieli" di Silvano Agosti e
"Il gabbiano" di Marco Bellocchio.
Assieme a Sandro Petraglia realizza una sorta di trilogia sulle borgate
romane: "Il pane e le mele" (1980), "Settecamini da Roma" (1981) e "Lunario
d'inverno" (1982).
Per la televisione: "Attentato al Papa" di Giuseppe Fina, "Mino" di
Gianfranco Albano, "La piovra 3", "Una vittoria", "La piovra 4", "La piovra
5", "La piovra 6" tutti per la regia di Luigi Perelli, "Don Milani" di
Antonio e Andrea Frazzi, "La vita che verrà" di Pasquale Pozzessere, "Come
l'America" di Antonio e Andrea Frazzi, "Perlasca" di Alberto Negrin.
Per il cinema ha scritto, spesso in coppia con Sandro Petraglia: "La donna
del traghetto" di Amedeo Fago, "Mery per sempre" di Marco Risi, "Pummarò" di
Michele Placido, "Il portaborse" di Daniele Luchetti, "Muro di gomma" di
Marco Risi, "Il ladro di bambini" di Gianni Amelio, "Arriva la bufera" di
Daniele Luchetti, "Il Toro" di Carlo Mazzacurati, "La Scuola" di Daniele
Luchetti, "Pasolini, un delitto italiano" di Marco Tullio Giordana, "Vesna
va veloce" di Carlo Mazzacurati, "La tregua" di Francesco Rosi, "Auguri
professore" di Riccardo Milani, "I piccoli maestri" di Daniele Luchetti, "La
meglio gioventù" e "Quando sei nato non puoi più nasconderti" di Marco
Tullio Giordana, "Le chiavi di casa" di Gianni Amelio e "Romanzo criminale"
di Michele Placido.
Nel 2005 è uscito nelle sale il film documentario da lui scritto, diretto e
interpretato, "Un silenzio particolare" per il quale ha vinto in David di
Donatello per il miglior documentario.

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