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News - 28.12.2011 indietro
NECESSITA' DEL VOLTO. Pratiche dello sguardo. Tra disegno e fotografia a cura di Paola Mongelli e Petra Probst - Step 1, Domenica 29 Gennaio 2012

L'Associazione Museo Nazionale del Cinema è lieta di promuovere il Progetto artistico educativo e formativo

NECESSITA' DEL VOLTO. Pratiche dello sguardo
Tra disegno e fotografia

Seminario teorico-pratico intensivo
sulla decostruzione dello sguardo 2012 condotto da Paola Mongelli e Petra Probst
con il patrocinio dell'AMNC

STEP 1 - PRIMO INCONTRO - Domenica 29 gennaio 2012
orario: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30
via Mottalciata 7, Torino


"Dopo mille e mille anni che il volto umano parla e respira si ha ancora l'impressione che non abbia cominciato a dire ciò che è e ciò che sa." Antonin Artaud

"La mia visione del mondo? La racconto attraverso una favola: in un villaggio di ciechi arriva un elefante. Alla sera, di fronte al fuoco ognuno descrive l'elefante. Chi ha toccato il naso dice: è come un lungo tubo. Chi ha toccato le orecchie: è come un tappeto. Chi ha toccato una gamba: è una colonna. Ognuno ha una versione diversa per quello che ha toccato. Anche noi siamo così: tutti ciechi di fronte all'universo. Quanti veramente vedono?».
Evgen Bavcar


NECESSITA' DEL VOLTO. Pratiche dello sguardo
Tra disegno e fotografia

Partendo dalla premessa che osservare è conoscere e che l'atto di osservare è efficace se immerso nel più profondo contesto del sentirsi e del sentire, questo seminario propone attraverso il disegno, la fotografia ed altri mezzi artistici, un percorso sul tema della figura umana, passando attraverso l'esplorazione del proprio volto, la condizione del buio, il rovesciamento dei ruoli osservatore/osservato e la sperimentazione di specifiche pratiche dello sguardo.

A queste fasi di carattere esperienziale si affiancheranno ed alterneranno momenti di approfondimento e discussione delle dinamiche in gioco nella reciprocità della visione, tramite letture, spunti di riflessione, analisi di immagini, idee a confronto.

Tutto questo nel tentativo di condurre ad una decostruzione dello sguardo, utile ad arricchire e vivificare l'atto del vedere, ridurre la distanza operatore-soggetto, attivare la fiducia nel proprio sentire oltre che nelle proprie competenze, recuperando la dimensione tattile e gestuale e avvalendosi della preziosa risorsa che offre il lavoro di gruppo, nel cui ambito maggiormente si valorizza l'unicità dello sguardo di ciascuno.

Il lavoro pone l'accento sull'importanza della soggettività nella percezione, del partire da sé, dal proprio vissuto per poi trascenderlo nell’atto creativo. La messa in discussione della coincidenza visione/vista porta ad una riconsiderazione dell’azione dell’osservare, come esperienza corporale che chiama in causa tutti i sensi. È significativo in questa pratica poter sperimentare come proprio l'esclusione della vista permetta di raggiungere una maggior profondità ed intensità nel contatto con la realtà e nella relazione con l'altro, e quasi di regola produca le soluzioni formali più originali ed immediate. Questo dato conduce facilmente alla riflessione sul concetto di limite e sul suo rovesciamento.

Il valore dell'azione creativa emerge anche nelle accezioni di dono, di ricchezza, di sviluppo del proprio potenziale intuitivo, di mezzo per darsi spazio ed agire la propria facoltà di essere nel mondo. Atto creativo dunque come ponte verso una realtà migliore e più vicina ai nostri desideri.

Il corpo in rapporto allo spazio, l'invisibile inteso come ciò che non possiede (ancora) forma, la densità dello sguardo, verbalizzazione e logos come potenti strumenti di visione, la rivalutazione del senso del tatto, tanto penalizzato dall'approccio oculocentrista, sono altri concetti cardine che sostengono questo percorso. Verranno inoltre toccati temi inerenti la memoria legata alla propria immagine nel tempo, alla propria storia e alle proprie radici.

Per una gestione efficace del lavoro è previsto un numero massimo di 12 partecipanti. I partecipanti dovranno dotarsi di personale fotocamera digitale.
È consigliato un abbigliamento comodo.

COSTO DEL PRIMO INCONTRO € 95,00
RIDUZIONE STUDENTI 10%

AD OGNI PARTECIPANTE VERRRÁ CONSEGNATO UN ATTESTATO DI FREQUENZA e verranno donate due pubblicazioni dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema.

Per informazioni e iscrizioni:
Paola Mongelli - +39 3386130898 - mongellip@yahoo.it

A CONTINUAZIONE E APPROFONDIMENTO DEL PROGRAMMA SONO PREVISTI ULTERIORI STEP, IN DATE DA DEFINIRSI NEL CORSO DELL'ANNO.

PAOLA MONGELLI è artista e fotografa. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive in Italia e all'estero. Le sue opere fanno parte di diverse collezioni private e fondazioni. Attualmente collabora con la galleria VisionQuest di Genova. Dal 2008 tiene corsi di ripresa e di camera oscura e si occupa di formazione in ambito universitario (Istituto Europeo di Design, Collegio Universitario Einaudi).

http://www.paolamongelli.it

PETRA PROBST è artista e illustratrice per editoria d'infanzia. Ha illustrato libri per ragazzi per le più prestigiose case editrici tedesche e pubblica anche in Italia, Inghilterra, Francia, Cina e Corea. Ha esposto con i suoi lavori in diverse mostre sia in Italia che all'estero. Gestisce progetti artistici interculturali in scuole, biblioteche e musei e si occupa della formazione per insegnanti e operatori sociali. Svolge attività di ricerca e di insegnamento all'Istituto Europeo del Design di Torino.

http://www.petraprobst.com

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