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News - 04.10.2006 indietro
Felice Attore e Pittore

"Felice Attore e Pittore"

Martedì 10 ottobre 2006

alle ore 18 presso il Circolo dei Lettori

(Palazzo Graneri della Roccia, via Bogino 9)

inaugurazione una mostra della produzione pittorica di Andreasi che rimarrà aperta fino al 10 novembre tutti i giorni dalle 9,30 alle 22,30, tranne lunedì

alle ore 20,30 presso la Sala Uno del Cinema Massimo l’attore sarà ricordato dagli amici
e avrà luogo la proiezione di un’antologia dei suoi monologhi televisivi e dei film

Il Maestro d’Elva. Itinerari d’attore (1992, 40’) di Sergio Ariotti

Il caso Martello (1991, 90’) di Guido Chiesa.

Tra novembre e dicembre prossimi avrà inoltre luogo una rassegna di film interpretati da Felice Andreasi, a cura di Piemonte Movie e UGC Ciné Cité 45° N presso una sala UGC di Moncalieri

Info: 338.8452667 – 347.2414317



FELICE ATTORE E PITTORE
Ricordo di Felice Andreasi

Nato a Torino l’8 gennaio 1928 e morto il 25 dicembre 2005 a Cortazzone (Asti) dove abitava da molti anni, Felice Andreasi è uno dei più noti attori piemontesi, dotato di un grande talento sia comico che drammatico.
Dopo una lunga esperienza teatrale insieme con i maggiori esponenti del teatro comico-satirico milanese quali Dario Fo, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Cochi e Renato, Lino Toffolo, Bruno Lauzi, Paolo Rossi, con questi stessi colleghi Andreasi ha partecipato a numerosi programmi radiofonici e televisivi negli anni Settanta/Ottanta tra i quali Il poeta e il contadino, Cane giallo taglia media, Le interviste impossibili, Pasticcio Italiano. A teatro ha interpretato, nel 1968, Mercadet l’affarista di Balzac e nel 1986 L’antiquario di Goldoni con la regia di Gianrico Tedeschi. Al 1990 risale la memorabile messinscena di Aspettando Godot di Samuel Beckett in cui Andreasi recitava con Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Paolo Rossi.
Andreasi ha scritto anche alcuni libri tra cui le raccolte di monologhi e racconti L’uomo spaventoso (Edizioni Il Formichiere, Milano, 1974) e D’amore (diverso) si muore (Rizzoli, Milano, 1981).
Molti sono i film di successo a cui ha partecipato: Il sospetto di Francesco Maselli, Signore e signori buonanotte di Comencini-Loy-Magni-Monicelli-Scola, Sturmtruppen di Salvatore Samperi, Saxofone di Renato Pozzetto, Storia di ragazzi e di ragazze di Pupi Avati, Nessuno è perfetto di Pasquale Festa Campanile, Il caso Martello e Il partigiano Johnny di Guido Chiesa, Un’anima divisa in due e Pane e tulipani di Silvio Soldini, Due amici di Spiro Scimone e Francesco Sframeli.
Meno nota è l’attività di Andreasi nel campo della pittura a cui si dedicò con passione per tutta la vita. Attento dapprima alla pittura olandese del Seicento e Lorenzo Lotto, è stato poi attratto da Soutine, Vlaminck, Van Gogh e Dufy e dalla corrente pittorica dei “Sei di Torino” e in particolare da Carlo Levi; successivamente si è avvicinato a Spazzapan e Scipione. Ottimi riconoscimenti da parte della critica specializzata sono stati tributati alle poche mostre che egli volle organizzare in virtù della sua naturale modestia e ritrosia (anche se era solito affermare di essere “un pittore con l’hobby della recitazione”).

Con l’iniziativa Felice Attore e Pittore – organizzata da “Dietro la Cinepresa – Percorsi sui Mestieri del Cinema”, Festival delle Colline Torinesi, Associazione Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale del Cinema, Circolo dei Lettori, Film Commission Torino Piemonte, Piemonte Movie, Hiroshima Mon Amour e Centro Regionale Universitario “Mario Soldati” per il Cinema e l’Audiovisivo – un gruppo di amici di Felice vuole ricordarlo nella sua doppia veste artistica.

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